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NAARSO: SICUREZZA ATTRAVERSO LA CONDIVISIONE DI ESPERIENZE E UNA SERIA FORMAZIONE CONTINUA By Alberto Fabbri
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28655 dated 15.04.2017
Pubblicato da
Enrico Fabbri
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Enrico Fabbri
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Ecco come vengono certificati i nuovi ispettori negli Stati Uniti e come si tengono aggiornati: focus su un’organizzazione che opera da più di 30 anni e conta oltre 1.200 associati
 
NAARSO: SICUREZZA ATTRAVERSO LA CONDIVISIONE DI ESPERIENZE E UNA SERIA FORMAZIONE CONTINUA
by Alberto Fabbri
 
Ogni anno a gennaio la NAARSO (National Association of Amusement Ride Safety Officials), l’associazione statunitense degli ispettori di sicurezza delle giostre, organizza un convegno a cui partecipano centinaia di ispettori e aspiranti tali provenienti da tutti gli Stati Uniti. Gli USA hanno più di 50 stati diversi e la maggior parte di questi delegano a questi ispettori le procedure relative alle ispezioni annuali. Lo scopo della NAARSO è promuovere la conoscenza della sicurezza nel settore delle giostre, e lo fa tramite i suoi corsi di specializzazione e le certificazioni che rilascia a coloro che superano gli esami di qualificazione.

La NAARSO prevede tre diversi livelli di qualifica di Ispettore di Giostre con possibilità di fare carriera per chiunque riesca a superare via via gli esami e mantenere la propria certificazione.
Quest’anno il convegno si è tenuto a Orlando (Florida) e l’organizzazione ha gestito più di 450 partecipanti provenienti da tutta la nazione. Ogni aspirante ispettore deve frequentare un certo numero di lezioni previste per il suo livello prima di poter accedere all’esame ed essere certificato.

Ma non è finita qui: anche una volta che ha conseguito la certificazione deve frequentare un certo numero di altre lezioni tutti gli anni per mantenerla. Essere ispettore, quindi, non è un privilegio a vita ma è necessario applicarsi e dimostrare che si resta aggiornati su quello che accade nel settore di anno in anno.

Abbiamo parlato di lezioni, ma cosa sono e come funzionano? Gli ispettori più esperti, e comunque quelli che si rendono disponibili, tengono delle lezioni su un tema particolare, per esempio l’analisi delle accelerazioni in una giostra o gli aspetti di cui tenere conto in un’ispezione di un Treno Fantasma e gli aspiranti ispettori (o quelli che sono già ispettori) ascoltano l’esperienza del relatore. Altri corsi, invece, trattano i temi base dell’attività ispettiva come, per esempio, le normative americane circa gli impianti elettrici, le corrette modalità di montaggio di una giostra o come analizzare e capire il manuale d’uso e manutenzione del costruttore, tutti aspetti che un aspirante ispettore deve conoscere a menadito.

Ricordo che una delle attività più importanti degli ispettori è anche quella di restare aggiornati sui bollettini di servizio ( i ‘service bulletin’), emessi dai costruttori o da altri ispettori internazionali, che segnalano importanti modifiche o manutenzioni per la sicurezza.

Esiste una grande serietà nell’organizzazione che verifica l’effettiva partecipazione alle lezioni ed una grande serietà durante gli esami. Quest’anno per me è stata la mia prima partecipazione e ho seguito i corsi per diventare ispettore di primo livello. L’esame è stato molto difficile, c’erano oltre 150 domande, alcune di cultura generale ma altre molto specifiche che mi hanno impegnato per più di 4 ore.

La NAARSO organizza anche corsi per gli operatori, cioè lezioni che insegnano ad aspiranti operatori di giostre i criteri fondamentali di sicurezza e manutenzione, nonché il rispetto delle regole più importanti per la sicurezza dell’attrazione e soprattutto dei passeggeri. Le attrazioni sono macchine molto complesse che necessitano di una professionalità non comune.

Per me quella in NAARSO a gennaio è stata un’esperienza molto interessante, una settimana di full immersion con la possibilità di conoscere ispettori di alto livello provenienti dalle diverse parti degli Stati Uniti e anche da altri paesi come Canada e Dubai.

La capacità della NAARSO di condividere le esperienze e di creare un’organizzazione che formi gli ispettori e li certifichi è sicuramente la sua chiave di successo e questo rafforza l’organizzazione e alla lunga anche la sicurezza.

È un modello che invece manca qui in Europa e da cui dovremmo prendere spunto. Se confrontiamo quanto succede nel nostro continente, solo pochissime persone sanno quello che accade nelle altre nazioni europee e questo rende enormemente difficile agli operatori essere veramente liberi di fare business.
 
 

 
Scritto da Alberto Fabbri alberto@fabbrirides.com
Articolo originariamente pubblicato nella rivista Games Industry (Italia)
Data originale: Aprile 2017
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