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COME LA GERMANIA STA AGGIORNANDO LE VECCHIE ATTRAZIONI By Enrico Fabbri
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PNR
28610 dated 15.09.2016
Pubblicato da
Enrico Fabbri
Fonte
Enrico Fabbri
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La Germania ha introdotto una nuova procedura d’ispezione delle attrazioni costruite prima del 2007 per garantirne una sicurezza equivalente a quelle fabbricate in base alla EN-13814.
 
COME LA GERMANIA STA AGGIORNANDO LE VECCHIE ATTRAZIONI
by Enrico Fabbri
 
Da tempo gira voce che il governo tedesco abbia chiesto che anche le attrazioni costruite prima del 2007 (ovvero quelle non costruite in base ai requisiti minimi della EN-13814) vengano aggiornate ai recenti standard di sicurezza per poter essere utilizzate. Il programma è in sviluppo da quasi due anni con la piena collaborazione dei costruttori e dei vari istituti d’ispezione. Ma di che cosa si tratta? Con quali basi tecniche e quasi risultati?

Sono passati 25 anni da quando sono entrato per la prima volta negli uffici del TÜV di Monaco. Oggi come allora, un tavolo rettangolare grigio, un caffé nero in tazza grande, due lavagne con pennarelli colorati e tanta competenza ed attenzione ai dettagli. A capo di quel dipartimento giostre, che nel mondo delle attrazioni per il parco divertimento pesa molto, Herr Ernst Donislreiter e Herr Stefan Kasper.

Il TÜV SÜD ha continuamente ampliato la sua attività diventando in molte aree un riferimento importante, per esempio in Svizzera, Olanda, Gran Bretagna, Israele, Dubai e Hong Kong. In Germania, tutte le attrazioni degli ultimi 50 anni sono state controllate da questo ente che ha nei suoi archivi copia di tutta la documentazione tecnica come calcoli, disegni ed ispezioni. È chiaro quindi che quanto succede in Germania, in un modo o nell’altro, influisce sull’intero mercato europeo e mondiale.

Tutto parte dalla richiesta delle autorità tedesche che tutte le attrazioni per il divertimento siano aggiornate alla EN-13814, indipendentemente dalla loro data di costruzione. La richiesta del governo è dunque legittima e logica, ma come è possibile aggiornare un’attrazione vecchia alle nuove norme? La risposta è semplice: il punto di riferimento è identificare una sicurezza “equivalente” alle nuove norme.

La prima cosa da fare è analizzare l’attrazione e determinare i punti critici sui quali intervenire (analisi rischi). È importante che la vettura di contenimento dei passeggeri abbia le necessarie sicurezze individuali previste dalla norma EN-13814. Ove necessario, si dovranno aggiungere meccanismi di sicurezza secondari, fine corsa o sensori per monitorare le necessarie movimentazioni.

Il secondo step è verificare eventuali punti critici della struttura o componenti che possono essere sensibili per la sicurezza. Per esempio, su un’attrazione che si solleva verso l’alto con un cilindro idraulico, ci si deve chiedere: cosa potrebbe succedere se quel cilindro si guastasse? Se questo evento può mettere a rischio la sicurezza di persone allora servirà intervenire aggiungendo altre sicurezze. A volte queste modifiche possono anche risultare costose, ma sono indispensabili.

Infine l’analisi si sposta sull’analisi della durata di vita di tutti i componenti dell’attrazione, con particolare attenzione ai componenti sensibili alla sicurezza delle persone. Se quest’attrazione è stata costruita 30 anni fa è chiaro che potrebbe resistere alla fatica meno di un’attrazione di nuova generazione realizzata con le nuove normative. Quindi, per semplificare, più un’attrazione è vecchia e più dovrà essere soggetta con maggiore frequenza a manutenzioni straordinarie per essere considerata sicura in modo equivalente a quelle di recente costruzione.

Gli operatori tedeschi si sono uniti per condividere le spese di aggiornamento tra chi di loro ha la medesima attrazione. Si tratta di una grande operazione che forse è difficilmente ripetibile in altre nazioni. I risultati sono molto positivi; sembra infatti che la gran parte della attrazioni in uso in Germania possano essere modificate con una spesa ragionevole.

Il gruppo tecnico di lavoro ha anche determinato una nuova procedura d’ispezione straordinaria delle attrazioni. In aggiunta alle ispezioni annuali, sarà necessario eseguire un’ispezione straordinaria ogni 6 anni tesa a verificare lo stato di utilizzo dell’attrazione (usura) e determinare se tale attrazione possa essere utilizzata per i successivi 6 anni senza interventi speciali. È quindi evidente che attrazioni con più di 20/25 anni saranno soggette a frequenti manutenzioni straordinarie in funzione sia del progetto originario del costruttore che del loro utilizzo negli anni. Questa analisi tecnica si basa sia sull’esperienza degli ispettori che su calcoli dei cicli di lavoro dei componenti più importanti. Si tratta quindi di calcoli estremamente complessi che uniscono una grande capacità di osservazione sul campo ed esperienza degli ispettori che lavorano nel settore da anni.

C’è dunque da chiedersi come questa piccola rivoluzione in atto in Germania potrà influenzare i modelli di ispezione applicati in altre nazioni, soprattutto nel Regno Unito, nazione che ha, insieme alla Germania, una lunga esperienza in quest’ambito.
 
 

 
Scritto da Enrico Fabbri enrico@fabbrirides.com
Articolo originariamente pubblicato nella rivista Games Industry (Italia)
Data originale: Settembre 2016
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