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LA CERTIFICAZIONE DELLE ATTRAZIONI A DUBAI By Enrico Fabbri
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PNR
28590 dated 15.03.2016
Pubblicato da
Enrico Fabbri
Fonte
Enrico Fabbri
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L’applicazione delle norme EN-13814 in alter nazioni: in caso di Dubai.
 
LA CERTIFICAZIONE DELLE ATTRAZIONI A DUBAI
by Enrico Fabbri
 
Diverse nazioni extra-europee dovranno valutare l’integrazione della norma EN-13814:2004 nella propria legislazione al fine di determinare i requisiti minimi delle nuove attrazioni per i loro parchi di divertimenti. La pubblicazione della nuova norma ISO-17842 rende questa integrazione ancora più importante.

A partire dell’anno 2006 tutte le nazioni dell’Unione Europea hanno adottato la norma EN-13814, preoccupandosi di stabilire le modalità di certificazione sia per le nuove attrazioni che per quelle già presenti nel loro territorio al momento dell’entrata in vigore della nuova norma. Alcune nazioni hanno anche stabilito delle modalità di certificazione per le attrazioni che operano temporaneamente sul loro territorio per eventi speciali. Quanto applicato dalla maggioranza della nazioni si basa sul concetto che le attrazioni già in quel territorio al momento dell’applicazione della nuova norma potevano essere approvate “by maturity” (per anzianità), ovvero si riteneva che se la struttura di un’attrazione non presentava difetti dopo diversi anni di utilizzo si presumeva fosse abbastanza robusta per essere ancora utilizzata. Seppur aleatorio, questo meccanismo di fatto ha garantito la continuazione dell’attività a molti operatori applicando una gradualità in vista delle nuove norme.

Altre nazioni extra-europee (Israele, per esempio) hanno applicato concetti del tutto simili a quanto successo in Europa. Diverso è, invece, il caso di Dubai (Emirati Arabi Uniti) che ha deciso l’applicazione della norma EN-13814 qualche anno fa, affidando al DAC (Dubai Accreditation Center) l’onere di identificare degli ispettori incaricati di seguire le certificazioni delle attrazioni. Purtroppo queste nuove leggi di Dubai non sono state abbastanza flessibili e non hanno tenuto conto della realtà dell’industria del divertimento locale con la conseguenza che quel mercato appare ora bloccato.

Le norme stabiliscono che l’ispettore che si appresta a certificare un’attrazione debba avere un’esperienza specifica nel settore (requisito che non sussiste in altre nazioni). Il risultato è che si è dovuto attendere qualche anno per poter disporre di società idonee a certificare le attrazioni.

Le stesse norme inoltre non prevedono la possibilità di approvare le attrazioni già esistenti “by maturity”, con il risultato che la maggior parte delle major ride esistenti non potrebbero essere utilizzate a Dubai.

Stabiliscono anche che un’attrazione portatile debba essere ispezionata dal certificatore ogni volta che è smontata e reinstallata, anche se questo avviene più volte nell’arco dello stesso anno. In aggiunta non è stata prevista una certificazione speciale temporanea per attrazioni che entrano nel territorio in occasione di eventi speciali.

Tutte queste difficoltà non risolte hanno determinato un grave danno agli operatori del settore che vedono ridursi i loro margini operativi a causa dell’aumento esponenziale dei costi tecnici. Nel contempo, le altre nazioni del Golfo hanno rallentato l’applicazione della norma EN-13814.

In conclusione, mi sento di dire che i molti altri Paesi che inevitabilmente si dovranno avvicinare alla norma EN-13814 o alla norma ISO-17814, dovranno farlo con la dovuta prudenza, adottando flessibilità sia nel processo di identificazione dei certificatori che nelle procedure di approvazione delle attrazioni già esistenti nei loro territori.
 
 

 
Scritto da Enrico Fabbri enrico@fabbrirides.com
Articolo originariamente pubblicato nella rivista Games Industry (Italia)
Data originale: Marzo 2016
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